Dipendenza in generale

Che cos’è la dipendenza?

La dipendenza è la voglia irreprimibile di provare un determinato stato psicofisico, indotto da un certo comportamento o dal consumo di una certa sostanza. Questo impulso domina sulle forze della ragione, pregiudica la libera espressione della personalità, il benessere, i legami sociali e le opportunità che possono presentarsi all’individuo.

Il consumo si declina in diversi modi

La dipendenza non si instaura dall’oggi al domani, bensì assai lentamente; per chi assiste dall’esterno, ma anche per la persona che si trova in questa situazione, il fenomeno è sovente impercettibile. Nonostante i limiti tra i diversi comportamenti non siano sempre evidenti, è possibile distinguere quattro forme di consumo: consumo sperimentale, consumo occasionale, consumo abituale e dipendenza.

A. Consumo sperimentale

Il consumatore vuole in primo luogo soddisfare la curiosità per qualcosa di ignoto. Molti adolescenti e giovani adulti desiderano saggiare certe sostanze, un po’ per poterne parlare con gli altri, un po’ per sapere quali sono gli effetti psicofisici. È in questo modo che provano le prime esperienze con nicotina, alcol e farmaci, ma anche con sostanze illegali.

B. Consumo occasionale

Il consumo di sostanze psicoattive è sovente legato a determinate situazioni (ad es. una compagnia piacevole, un’atmosfera allegra e festosa, un concerto). Qui le persone cercano innanzitutto un’esperienza piacevole. Chi consuma occasionalmente o solo per prova conduce di solito una vita autonoma e indipendente, ben integrata nel tessuto sociale e professionale.

Il consumo di droghe ricreative può essere considerato occasionale, per quanto sia legato agli svaghi del tempo libero e abbia luogo a scadenze regolari. Un esempio è il consumo di alcol e droghe durante il fine settimana, in locali notturni o nel quadro di feste.

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C. Consumo abituale

Rispetto a quello precedente, nel consumo abituale il bisogno di una sostanza (ad es. nicotina) può farsi anche estremo, senza tuttavia trasformarsi in una dipendenza. La sostanza può essere consumata regolarmente e più volte la settimana, talvolta anche quotidianamente. Ciò avviene, di solito, all’ombra di un conflitto e con uno scopo ben preciso, per calmare stati di tensione o per superare inibizioni o momenti di noia. In questi casi sono più diffusi fenomeni quali l’abuso di sostanze, i dosaggi elevati o il policonsumo. Poiché è possibile che si instauri una tolleranza alla sostanza, il consumatore è spinto ad aumentarne le dosi per raggiungere gli effetti desiderati.

D. Dipendenza

La persona dipendente fisicamente o psichicamente prova costantemente la voglia di trovarsi nello stato indotto da una certa sostanza o da un comportamento. Sovente non è possibile uscire da questa situazione senza un aiuto esterno o un radicale cambiamento di vita.

Dipendenza fisica

Il consumo protratto di determinate sostanze psicoattive porta l’organismo ad adattarsi e ad “avere bisogno” di una sostanza per funzionare normalmente. Se l’apporto di questa sostanza è interrotto o ridotto insorgono sintomi di astinenza quali tremori, convulsioni, disturbi del sonno o delirio.

Dipendenza psichica

La voglia irrefrenabile ed eccessiva di continuare ad assumere una droga, tipica della dipendenza psichica, cerca di instaurare nuovamente una sensazione di benessere e di evitare stati di svogliatezza. Questo fenomeno è noto anche con il nome di “manco” o “craving”. In caso di astinenza possono insorgere sintomi psichici quali agitazione, depressione e ansia. Superare una dipendenza psichica può essere più laborioso e difficile che superare una dipendenza fisica.