Newsletter No. 03 | Aprile 2016

Einleitung

Buongiorno,

SafeZone.ch, il portale di consulenza online sulle dipendenze, si è rivelato efficace e la prossima estate passerà al funzionamento regolare dopo la conclusione della fase pilota. La Confederazione, i Cantoni e le istituzioni coinvolti intendono continuare a lavorare insieme, incoraggiati dalle esperienze maturate durante la fase di test e dal costante aumento della domanda. Qui potete trovare diverse infografiche con i dati più recenti. Una valutazione in corso permetterà di valutare come ottimizzare ulteriormente il portale SafeZone.ch.

La canapa è una delle sostanze psicoattive più diffuse in Svizzera e figura al terzo posto dopo l’alcol e il tabacco. Sono più di 500’000 le persone che ne fanno uso, la maggior parte delle quali senza problemi. Molti consumatori sono adolescenti e giovani adulti; i minorenni che fanno uso di canapa sono sempre più a rischio, poiché devono ancora completare il loro sviluppo personale e sono quindi molto vulnerabili. Spesso gli interessati, i genitori e gli insegnanti cercano quindi consulenza su SafeZone.ch: leggete il nostro articolo sulla canapa e guardate lo spot web di SafeZone.ch sulla canapa.

SafeZone.ch è un progetto pilota dell’Ufficio federale della sanità pubblica, realizzato in collaborazione con Cantoni, servizi per le dipendenze e altri partner. In questa newsletter vi presentiamo il Beratungszentrum der Suchthilfe Region Basel che mette a disposizione un’ampia offerta di consulenza con un accento sulla prevenzione e la consulenza in materia di canapa.

Vi auguriamo una serena primavera e una piacevole lettura!

Alwin Bachmann, Lucia Galgano, Salomé Steinle
Responsabili del progetto SafeZone.ch

SafeZone.ch in cifre

Canapa

La canapa è una droga molto diffusa e nella maggior parte dei casi viene consumata senza problemi

La canapa è una delle sostanze medicinali, rituali e stupefacenti più antiche della storia dell’umanità. Pur essendo vietata da cinquant’anni, in Svizzera ne viene fatto ampio consumo. Più di 500’000 persone fanno uso di canapa almeno una volta all’anno. Nella stragrande maggioranza dei casi, chi la assume lo fa per rilassarsi e per godere degli effetti inebrianti di questa sostanza. Ma la canapa può anche essere pericolosa; i consumatori minorenni sono particolarmente a rischio, perché devono ancora completare il loro sviluppo personale e sono quindi particolarmente vulnerabili, come confermano anche le frequenti richieste di consulenza in merito sul portale SafeZone.ch.

Diffusione del consumo di canapa in Svizzera
La canapa è una droga ampiamente diffusa in Svizzera. La maggior parte delle persone ne fa uso solo occasionalmente e smette del tutto dopo un certo periodo. C’è tuttavia anche un gruppo meno numeroso di consumatori che la consuma regolarmente o, in alcuni casi, addirittura tutti i giorni. Come emerge dai dati del Monitoraggio svizzero delle dipendenze per il 2014, mentre nell’ultimo anno il 6,7% della popolazione totale aveva fatto uso di canapa almeno una volta, tale percentuale nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 19 anni è invece del 22%. Quasi l’8,8% degli adolescenti fuma uno spinello almeno una volta al mese o più spesso, rischiando di sviluppare modelli di consumo problematici che possono ripercuotersi negativamente sul loro sviluppo psichico, fisico e sociale. È quindi necessario riconoscere per tempo gli individui a rischio e fornire loro consulenza e supporto. Il portale SafeZone.ch come piattaforma di consulenza a bassa soglia ha un compito importante in questo senso. Circa 1/3 delle richieste sul tema della canapa proviene da genitori, insegnanti e dagli adolescenti stessi che consumano canapa, che si informano e chiedono consiglio.

Quali sono i rischi legati al consumo di canapa?
I rischi per la salute legati alla canapa dipendono dalla frequenza e dalla durata del consumo come pure dalla quantità e dalla qualità della droga, dalle condizioni di salute e dalla predisposizione della persona che ne fa uso. Consumare per un lungo periodo o iniziare in giovane età è particolarmente rischioso e può causare una dipendenza psicologica e problemi psichici. In rari casi e in presenza di una predisposizione genetica, è anche possibile l’insorgenza di psicosi. Si presume inoltre che le eventuali conseguenze quali i disturbi dell’attenzione, della concentrazione e della memoria nonché le difficoltà psicomotorie provochino una riduzione delle prestazioni scolastiche o lavorative e accrescano il rischio di incidenti. Infine, il fumo è dannoso per il cuore, la circolazione sanguigna e soprattutto per l’apparato respiratorio, tanto più che, nella maggior parte dei casi, gli spinelli vengono fumati senza filtro.

Segnali di un mutamento sociale
Molti specialisti e sempre più decisori politici sono convinti che l’ormai cinquantennale approccio proibizionista nei confronti della canapa sia fallito e si dichiarano favorevoli alla ricerca di nuove soluzioni. Diverse città svizzere intendono avviare prossimamente test scientificamente monitorati al fine di valutare possibili soluzioni per la depenalizzazione e la regolamentazione della coltivazione, del commercio e del consumo di canapa in futuro. La regolamentazione del consumo di canapa è volta a far uscire dall’illegalità i consumatori e diffondere meglio i messaggi finalizzati alla prevenzione. Entrambe le misure mirano a ridurre il consumo e i problemi che ne derivano. L’informazione sui rischi legati al consumo di canapa risulta più efficace se i consumatori non sono costretti a nascondersi a causa dell’illegalità del loro comportamento. Il futuro mostrerà quali nuovi modelli sono più promettenti dal punto di vista tecnico nonché in grado di ottenere un consenso maggioritario sia a livello politico sia tra la popolazione. Su SafeZone.ch le persone che cercano consigli possono in ogni caso contare sul supporto degli specialisti. Guardate il nostro nuovo spot web!

Focus: Beratungszentrum Basel

Centro di consulenza «Suchthilfe Region Basel»

In questa newsletter sul tema della canapa, vi presentiamo il centro di consulenza «Suchthilfe Region Basel», a cui possono rivolgersi gli interessati e le persone a loro vicine per trovare sostegno nelle diverse situazioni di vita grazie a un’offerta completa di informazioni, consulenza, assistenza e supporto amministrativo. Tra i suoi principali campi d’attività figurano la prevenzione del consumo di canapa e la consulenza in tale ambito. In questo centro di consulenza, chi vuole ridurre il proprio consumo di canapa o smettere completamente, può partecipare al programma «Realize It», della durata di dieci settimane. Inoltre il centro «Suchthilfe Region Basel» offre dei corsi sulla canapa e delle consulenze individuali per la Procura dei minorenni. Diversi collaboratori del centro di consulenza «Suchthilfe Region Basel» fanno parte del team di consulenza online di SafeZone.ch.

Ulteriori informazioni

Beratungszentrum - Suchthilfe Basel

Agenda

08.04.2016 dalle 16.30 alle 17.15
Chat individuale
Parlare di un problema ma con la protezione dell'anonimato.

11.04.2016 dalle 20.15 alle 21.00
Chat di gruppo
Ogni tema è il benvenuto! Il mondo delle sostanze è ampio e vario per cui il tema sarà deciso insieme all'interno della chat.

18.04.2016 dalle 20.15 alle 21.00
Chat individuale
Parlare di un problema ma con la protezione dell'anonimato. All'interno di questo spazio avrete la possibilità di porre domande o di esporre preoccupazioni in merito alle sostanze.

02.05.2016 dalle 20.15 alle 21.00
Chat di gruppo
Il consumo come strategia per stare bene tra le persone. È possibile poi definire meglio il tema con i partecipanti della chat.

09.05.2016 dalle 20.15 alle 21.00
Chat individuale
All'interno di questo spazio privilegiato potrete porre le vostre domande sul tema delle droghe e del loro consumo.

23.05.2016 dalle 20.15 alle 21.00
Chat di gruppo
Ogni tema è il benvenuto! Il tema è definito in accordo con gli altri utenti e con il moderatore.

30.05.2016 dalle 20.15 alle 21.00
Chat individuale
Il tema lo decidete voi a seconda della necessità.

Chat individuali
Chat di gruppo

Evento per la fine della fase pilota del progetto
22.06.2016 alle 15.00
Luogo: Ufficio federale della sanità pubblica, Berna-Liebefeld

Chat di gruppo

Il vostro team SafeZone.ch

Per ulteriori informazioni
www.safezone.ch

Newsletter No. 02 | Dicembre 2015

Introduzione

Buongiorno,

Le feste di fine anno sono spesso accompagnate da bevande alcoliche che possono accentuare i problemi legati al consumo di alcol. SafeZone.ch offre consulenza e informazioni alle persone implicate e ai loro familiari.

Katja Scherrer (pseudonimo), una dei circa dieci consulenti che rispondono alle domande attraverso il portale SafeZone.ch, ci spiega come funziona una consulenza personale via mail. «La consulenza via mail rappresenta per molti la prima richiesta di aiuto» spiega Christine Bühlmann, «la prima possibilità di capire come ci si sente a confidarsi con qualcuno».

SafeZone.ch è un progetto pilota dell’Ufficio federale della sanità pubblica realizzato in collaborazione con Cantoni, servizi specializzati nelle dipendenze e altri partner. In questa newsletter vi presentiamo un’istituzione specializzata nella consulenza per i problemi legati al consumo di alcol con sede in Ticino: Ingrado – Servizi per le dipendenze.

Vi auguriamo buone feste e una piacevole lettura!

Alcol durante le feste

Nei giorni di festa l'alcol è di compagnia, ma con qualche insidia

Le feste di fine anno si avvicinano e gli incontri tra familiari e amici sono spesso accompagnate da bevande alcoliche che possono accentuare eventuali problemi legati al consumo di alcol. In gioco non vi è solo la salute di chi beve: spesso a fare le spese di un consumo eccessivo di alcol sono i bambini, i familiari o altri utenti della strada. Per non rovinare le feste dal tasso alcolico ed evitare di concludere i festeggiamenti con un incidente d’auto, potete affidarvi ai consigli e alla consulenza di esperti, per esempio consultando il sito SafeZone.ch.

L’appuntamento con le feste di fine anno
Nel periodo natalizio le occasioni di consumare alcol sono molteplici. Da una parte i rituali come il vin brulé al mercatino di Natale, il bicchiere di vino durante le cene festive o i fiumi di birra alla cena dell’ufficio. Dall’altra l’alcol come conforto dalle frustrazioni: lo stress di cercare i regali giusti, le strade affollate e l’atmosfera tesa con il/la partner o con la famiglia. L’alcol sblocca le inibizioni e può avere un ruolo nella violenza domestica, ma anche nel vandalismo e nella violenza nei luoghi pubblici.

Un esempio per i bambini
Mentre per gli adulti è un piacere godersi un brindisi, per i bambini può esserlo meno. Si accorgono che i genitori hanno un odore strano e si comportano in modo diverso. In questi casi spetta agli adulti mostrarsi responsabili. Alcuni di loro sono curiosi e vorrebbero assaggiare le bibite dei grandi. Tuttavia, a causa del peso corporeo inferiore, l’alcol ha un effetto molto più forte sui bambini e sui giovani. Basta un bicchiere di birra, di vino o di un superalcolico perché la concentrazione di alcol nel sangue di un bambino di 30 kg superi lo 0,5 per mille.

Alcol al volante
Il maggiore consumo di alcol durante le festività si ripercuote anche sulle statistiche degli incidenti: secondo l’upi (Centro svizzero di competenza per la prevenzione degli infortuni), la quota d'incidenti dovuti all’alcol sul totale degli incidenti avvenuti è particolarmente elevata a Natale e a Capodanno. Negli ultimi anni, in media un quarto degli incidenti totali verificatisi il 25 dicembre era dovuto all’alcol. Il 1° gennaio era addirittura un terzo. La soluzione più semplice e sicura per tutti è di consumare solo bevande analcoliche. Chi non vuole rinunciare completamente all’alcol, non dovrebbe consumarne più di un bicchiere.

Sulle strade svizzere il valore limite dell’alcolemia è dello 0,5 per mille, e per i neoconducenti 0,1 per mille. Il valore dell’alcol nel sangue si riduce in media dello 0,1-0,15 per mille ogni ora. Una volta che l’alcol è nel sangue, nessuna sostanza (caffè, cibi o medicamenti) può ridurne la presenza. Perciò, chi decide di bere dovrebbe organizzarsi per pernottare nel luogo della festa, farsi dare un passaggio per tornare a casa o utilizzare i mezzi pubblici.

Divertimento con moderazione
Ecco qualche regola di buon senso per ridurre i rischi a chi non vuole rinunciare all’alcol a Natale o a Capodanno: bere in modo lento e moderato lascia al corpo il tempo di smaltire l’alcol. Bere molta acqua aiuta a prevenire la disidratazione. Se il giorno dopo l'ubriacatura si fa ancora sentire, la vitamina B1 del pane integrale, delle noci o del brodo possono aiutare a integrare il potassio perso e alleviare il mal di testa, i capogiri e la nausea.

La cosa migliore, comunque, è evitare le forti sbornie, che altro non sono se non intossicazioni da alcolici in piena regola!

La consulenza di Safe Zone, anche per i familiari
Come capire quando è stato raggiunto il limite? Informazioni sul tema dell’alcol sono disponibili all’indirizzo www.safezone.ch/alcol.html. La pagina illustra le conseguenze e gli effetti collaterali dell’alcol, nonché le ripercussioni a lungo termine per uomini, donne e nascituri. Per la condivisione di esperienza sono a disposizione forum e chat, mentre la consulenza via mail consente alle persone implicate e ai familiari di rivolgersi a un consulente con domande e richieste, che troveranno un riscontro entro 72 ore.

Il portale gratuito online SafeZone.ch offre consulenza anche ai familiari. Il consumo problematico di alcol non colpisce infatti solo chi ne fa uso, ma anche le persone del suo contesto. Il Monitoraggio svizzero delle dipendenze ha rilevato che in Svizzera una persona su tre conosce persone con problemi di alcolismo. Chi sta loro vicino si pone spesso molte domande, vorrebbe prestare aiuto, percepisce la situazione come problematica e in alcuni casi necessita a sua volta di un aiuto professionale.

Alcol

Intervista

«Mi sorprende sempre vedere con quale rapidità e spontaneità gli utenti ci espongono situazioni anche molto personali.»

Cinque domande a Katja Scherrer (pseudonimo), una dei consulenti che risponde alle richieste pervenute per mail.

Intervista

Chat

Focus: Ingrado

Ingrado – Servizi per le dipendenze

In questo numero dedicato in particolar modo al consumo di alcol durante il periodo natalizio, vi presentiamo Ingrado – Servizi per le dipendenze, un ente specializzato nella consulenza e nel trattamento delle dipendenze da alcol, altre sostanze o delle dipendenze senza sostanze, presente sul territorio ticinese. Ingrado, avvalendosi di un team multidisciplinare, propone diverse offerte ambulatoriali, dei laboratori con attività diurne e un centro residenziale specializzati nell’alcologia. Per le sostanze illegali, Ingrado dispone di centro di competenza, di diversi centri di consulenza e aiuto, di un centro di accoglienza diurno e di un’unità di strada. Diversi collaboratori di Ingrado fanno parte del team virtuale e contribuiscono alla consulenza online di SafeZone.ch.

Ulteriori informazioni

ingrado | Servizi per le dipendenze

Agenda

21.12.2015 dalle 16.00
Giocare d'azzardo conviene?
Il gioco d'azzardo una passione che si può trasformare in una dipendenza? Chi ne vuole sapere di più è il benvenuto. Possono partecipare giocatori, famigliari e tutti coloro che si interessano al tema del gioco d'azzardo.

21.12.2015 dalle 20.15
Le sostanze, uso personale o uso di conoscenti e/o famigliari.
Il tema delle sostanze è un tema vasto e a volte anche tabù, all'interno di questa chat è possibile parlarne liberamente.

28.12.2015 dalle 20.15
Fumare THC.
I miei genitori sono molto preoccupati perché mi fumo le canne, in questa chat è possibile condividere situazioni forse simili.

04.01.2016 dalle 17.00
Ogni tema è il benvenuto!
Il tema è definito in accordo con gli altri utenti e con il moderatore.

07.01.2016 dalle 16.00
Ogni tema è il benvenuto!
Temi legati all'uso di sostanze

11.01.2016 dalle 17.00
Le sostanze, uso personale o uso di conoscenti e/o famigliari
La delineazione del tema sarà deciso con i partecipanti della chat.

Chat attuali

Chat

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Newsletter No. 01 | Agosto 2015

Introduzione

Buongiorno!

SafeZone.ch è un portale online che, dal 2014, offre una consulenza gratuita e professionale sulle dipendenze. La newsletter di SafeZone.ch sarà pubblicata circa tre volte all’anno. Questo primo numero informa sui retroscena, le attualità e gli sviluppi.

Inoltre, in ogni newsletter è presentata una struttura che mette a disposizione i suoi collaboratori per SafeZone.ch. Oggi iniziamo con la fondazione Berner Gesundheit/Santé bernoise.

Una prima analisi dei contenuti mostra chi sono gli utilizzatori delle offerte di SafeZone.ch e in che modo le utilizzano. Abbiamo riassunto i risultati più importanti.

Vi auguriamo una buona lettura!

Alwin Bachmann, Lucia Galgano, Salomé Steinle
Responsabili del progetto SafeZone.ch

Chi siamo

SafeZone.ch – un’offerta di consulenza online a bassa soglia sui problemi di dipendenza

La ricerca di un centro ambulatoriale per le persone direttamente toccate da un problema o per le persone loro vicine può essere difficile, in particolar modo quando si tratta di temi delicati come quello del consumo di sostanze e delle dipendenze. SafeZone.ch, un progetto pilota dell’Ufficio federale della sanità pubblica condotto in collaborazione con Cantoni, servizi specializzati nelle dipendenze e altri partner, vuole utilizzare le nuove opportunità offerte dalla rete per la consulenza sulle dipendenze.

Paura della stigmatizzazione, disagio nel contatto personale oppure orari di apertura incompatibili con le proprie disponibilità: per molte persone alla ricerca di aiuto recarsi in un servizio può rivelarsi difficile. Dal 2014, SafeZone.ch, il portale di consulenza online, mette a disposizione diverse forme di consulenza gratuite e professionali in italiano e in tedesco. Una versione in francese dovrebbe seguire. Degli specialisti rispondono online a domande sulle dipendenze e sul consumo di sostanze, attraverso delle consulenze via mail, chat e forum. Il portale offre anche una parte informativa e una selezione di link di test di autovalutazioni. SafeZone.ch si rivolge a giovani adulti con domande o problemi di dipendenza ma anche alle persone loro vicine e a vari professionisti che desiderano utilizzare il portale. L’offerta è realizzata da Infodrog, su mandato dell’Ufficio federale della sanità pubblica in collaborazione con diversi servizi specializzati nelle dipendenze presenti in Ticino e in Svizzera tedesca.

Accesso a bassa soglia per la consulenza sulle dipendenze
L’obiettivo principale del progetto pilota SafeZone.ch è la realizzazione di un portale online di facile accesso che offre diverse forme di consulenza sulle dipendenze e che si rivolge sia alle persone direttamente toccate, sia alle persone loro vicine. Le persone alla ricerca di una consulenza hanno la possibilità di scegliere la forma di consulenza online che preferiscono e restare anonime. SafeZone.ch permette anche di condividere un vissuto simile attraverso delle chat di gruppo e i forum. Inoltre, le persone che vivono in regioni periferiche possono accedere alla consulenza online. L’espansione di servizi professionali su Internet conduce ad un miglioramento dell’accesso al sistema d’aiuto sulle dipendenze e non solo nello spazio virtuale: un primo contatto positivo in rete influisce positivamente l’attitudine degli utenti nei confronti dei servizi specializzati nelle dipendenze presenti sul territorio.

Networking e trasferimento delle conoscenze
Un obiettivo importante di SafeZone.ch è di utilizzare le varie forme di comunicazione per il networking e per il trasferimento delle conoscenze tra specialisti delle dipendenze. SafeZone.ch vuole ottimizzare l’utilizzo di competenze già esistenti e creare delle sinergie e non entrare in concorrenza con i servizi esistenti. Questi possono beneficiare della rete e della cooperazione, usufruendo delle competenze di un team più ampio di esperti e condividere rapidamente delle informazioni.
Le consulenze su SafeZone.ch sono attualmente fornite da 40 collaboratori/-trici di servizi specializzati presenti in Ticino e in Svizzera tedesca. Tutti dispongono di una formazione supplementare sulla consulenza online. Inoltre, la consulenza online oltrepassa i confini geografici: la ripartizione degli utenti avviene a seconda delle competenze dei consulenti e non in base a criteri regionali.

Chi siamo

Analisi dei contenuti

Consulenza via mail – quali motivazioni spingono le persone a chiedere aiuto?

Un’analisi della consulenza via mail su SafeZone.ch mostra che questa forma di consulenza è stata utilizzata con maggior frequenza sin dall’inizio del progetto pilota. Quasi la metà delle richieste è pervenuta da parenti che, a causa del consumo del/la partner o del/la figlio/a vivono una situazione difficile e sono quindi alla ricerca di soluzioni. La maggior parte delle domande concernono alcol e cannabis. Tuttavia, anche le altre droghe illegali, i medicamenti e le dipendenze senza sostanze rivestono un ruolo importante.

SafeZone.ch offre una consulenza anonima e personalizzata tramite un sistema protetto. La consulenza via mail prevede la possibilità di consultare un esperto e, attraverso molteplici contatti possibili, riflettere sulla situazione problematica ed elaborare obiettivi e soluzioni. La consulenza via mail non è quindi principalmente orientata a fornire informazioni e indirizzare le persone verso altri servizi ma offre una consulenza professionale e individuale in un ambiente protetto.

L’utilizzo della consulenza online su SafeZone.ch è aumentato lentamente, ma regolarmente, dopo il lancio del sito in aprile 2014. Finora 901 persone si sono registrate sul portale. Un bilancio dopo circa un anno mostra che la consulenza via mail è la forma più utilizzata con 956 contatti per 246 consulenze. Il numero dei contatti per ogni consulenza varia da un contatto (ossia una domanda di un utente e una risposta di un esperto) fino a oltre 20 contatti. In media ci sono 7 contatti. Una netta maggioranza delle domande proviene da adulti; solo 13 minorenni hanno utilizzato la consulenza via mail. Circa ⅔ delle richieste provengono da donne. La maggior parte delle persone che utilizza la consulenza via mail ha tra i 20 e i 54 anni. La fascia d’età più spesso rappresentata è quella dei 25-34 anni, seguita dai 35-44 anni e dai 45-54 anni.

La maggior parte delle richieste (49.5%) proviene da persone vicine a persone con un problema di consumo di sostanze o con problemi di dipendenza, di cui la maggior parte riguarda l’alcol (48.4%), la cannabis (45.2%) e la cocaina (10.8%). La situazione problematica più frequente è costituita da problemi relazionali a causa di un/a partner che consuma alcol o cannabis o che presenta un’altra dipendenza (19.9%). Spesso pervengono anche richieste di genitori preoccupati per il consumo di droghe illegali del/la figlio/a (principalmente cannabis) oppure per il troppo tempo trascorso giocando al computer o su Internet (7.4%). Circa 43.5% delle domande riguardano un proprio problema di dipendenza oppure delle domande sul proprio consumo. In questo caso i problemi d’alcol figurano al primo posto (36.8%), seguiti da cannabis (20.0%), medicamenti (17.9%), cocaina (11.6%) e droghe ricreative (anfetamine ed ecstasy: 10.5% ognuno).

Lo spettro tematico delle richieste pervenute via mail è finora molto ampio. Oltre a molte domande su diverse sostanze psicoattive, circa il 10% riguarda le dipendenze senza sostanze (ad esempio, la dipendenza da Internet e da videogiochi, da porno e da sesso, l’acquisto compulsivo, il gioco patologico). Nell'81.5% delle domande sono contenute delle richieste concrete come ad esempio “Come posso aiutare il mio partner?”; “Come devo gestire il suo consumo?”; “Come posso ridurre il mio consumo?”; “Ho bisogno di aiuto perché bevo troppo e questo rovina la mia famiglia”; “Cosa posso fare contro il forte desiderio di consumare?”. Quasi il 20% delle domande riguarda il policonsumo e per ⅓ le ricadute. Le persone in cerca di aiuto apprezzano non solo il sostegno per trovare una soluzione e le risposte alle loro domande. Per molti è fondamentale trovare empatia nella consulenza e poter condividere il problema con qualcuno.

Circa ¼ degli utilizzatori si è rivolto a SafeZone.ch per ricevere informazioni sulle sostanze e sulle dipendenze, talvolta con domande molto specifiche (ad esempio, sulla possibilità di assunzione delle sostanze attraverso il sudore oppure sull’avanzamento della ricerca riguardo il consumo controllato). All’incirca ⅕ degli utenti è invece alla ricerca di ulteriore aiuto.

Queste cifre emergono da un’analisi di contenuto di 216 consulenze via mail anonimizzate pervenute tra il 7 aprile 2014 e il 31 luglio 2015. Delle informazioni più dettagliate saranno pubblicate nel prossimo rapporto intermedio previsto per l’autunno 2015.

Analisi dei contenuti

Focus: Berner Gesundheit

Berner Gesundheit | Santé bernoise

In ogni newsletter presentiamo un’istituzione del team di consulenza di SafeZone.ch. La fondazione Berner Gesundheit/Santé bernoise partecipa al progetto dall’inizio della fase pilota e ha apportato un impulso importante per lo sviluppo dell’idea di un portale di consulenza online. Si prodiga per una consulenza sulle dipendenze e per la promozione della salute nel Canton Berna. Nella consulenza su SafeZone.ch diversi collaboratori sono attivi in varie forme di consulenza. Inoltre, la Berner Gesundheit/Santé bernoise offre anche un’autovalutazione online su alcol e tabacco.

Ulteriori informazioni

Berner Gesundheit | Santé bernoise

Agenda

07.09.2015 dalle 16.00
Il gioco d'azzardo, una passione che può trasformarsi in una dipendenza? Per giocatori, persone vicine e tutti gli interessati.

07.09.2015 dalle 20.15
Conosco qualcuno o io in prima persona ho problemi con le sostanze!

21.09.2015 dalle 16.00
Il gioco d'azzardo, una passione che si può trasformare in una dipendenza? Chi ne vuole sapere di più è il benvenuto.

Chat attuali

Agenda

Il vostro team SafeZone.ch

Per ulteriori informazioni
www.safezone.ch